Cento per cento (raccolta)

A Salina

La gioia di vivere che a Salina sento,

per darvi un’idea, è il massimo da uno a cento

perché qui posso assecondare il mio ritmo lento,

comunicare con tutti e dire cosa provo e sento,

le paure che ho anche quando fischia il vento,

perché a volte sono sincero e altre volte mento,

se sono soddisfatto o di ciò che ho fatto mi pento.

Il vento e le nuvole

Una bianca farfalla disegna il vento

e la fa posare sul pallido mento

di una bimba che danza con passo lento.

In un mondo magico trasportato mi sento

e, fantasticando, di rimanervi tento.

Tra le nuvole capriole ne faccio cento,

gioca con me e mai dirai “Mi pento”.

Canna al vento

Per le emozioni che provo a cento a cento,

sono a volte fragile come canna al vento;

confuso e indeciso per questo mi sento

ma provo a riflettere, stringendomi il mento

o sulle spiagge vagando con passo lento.

Ad uscire dal buio voglio, provo e tento,

non devo far niente di cui dire “Mi pento”.

Sogno

Ad addormentarmi sono, in genere, lento

ma a volte non riesco a contare fino a cento

che tra le braccia di Morfeo mi sento

e sogno di essere trasportato dal vento

e che aprendo le braccia di volare tento.

D’averci provato per nulla mi pento

anche se a terra mi sveglio col mento.

La pace dell’anima

Alle cose materiali legata non mi sento

e di questo sono fiera e non mi pento,

la pace dell’anima di raggiungere tento

e, se mi arrabbio conto fino a cento.

Così il furore scema lento lento,

i miei pensieri tornano lievi come piume al vento

e per seguirli verso il cielo punto il mento.

Leggero come il vento

Ad essere generoso aspiro e tento

e un uomo leale e libero mi sento.

Non ho paura di uno né di cento

difendo la verità e mai mento;

posso essere veloce oppure lento,

ma dico quel che penso e non mi pento

e poi volo leggero come il vento.

Interrogazione

Ti prego di parlare forte perché non sento

e di ripetere i numeri da uno a cento,

poi dimmi i significati della la parola mento

e a quale categoria appartiene il termine lento,

di quale coniugazione è il verbo tento

e, se c’è la tramontana, da dove spira il vento.

I bulli

Di bulli ne incontro a cento a cento

e ogni giorno a smontarli io provo e tento.

A volte è difficile, confesso, non mento:

loro vittima e ostaggio spesso mi sento

e, se il successo arriva, è faticoso e lento.

Altre volte, invece, con in poppa il vento,

un coro, con gioia, sento cantare “Mi pento”.